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IL PIEDE PIATTO NEL GIOVANE CALCIATORE

Si tratta di una seria patologia che spesso, nei bambini, viene diagnosticata troppo alla leggera. Capiamone di più per non commettere errori con i nostri piccoli calciatori.

L’argomento che sto per trattare è uno dei più importanti e discussi della podologia a livello mondiale e sarà così ancora per molti anni. In tutti i libri di medicina, da qualsiasi parte del mondo e cultura medica arrivino, è scritto che i bambini, fino ai 5 - 6 anni, devono avere il piede pronato (piatto) che è la posizione finalizzata ad aumentare la base di sostegno del corpo e a favorirne gli aspetti propriocettivi e recettoriali. Questo tipo di appoggio è causato dalla mancanza di forza che in quell’età è fisiologica: fino ai 6 anni la muscolatura degli arti inferiori non è ancora in grado di sollevare l’arco plantare. Il momento fondamentale per la formazione dei nostri piedi è, dunque, l’età che va dai 6 agli 8 anni, periodo nel quale si costruiscono le fondamenta che ci sostengono e trasportano per il resto della nostra vita.

Foto 1: il livello di pronazione merita attenzione ma non preoccupazione.

PLANTARI E SCARPE CORRETTIVE SOLO IN CASI GRAVI

Spiegato questo concetto basilare, potete facilmente comprendere il mio dispiacere, come medico e podologo, nel vedere bambini e quindi anche giovani calciatori, che utilizzano nel tempo libero scarpe correttive o plantari con l’idea di correggere un sospetto piede piatto. La patologia, quella vera, è molto seria e giustamente è trattata con terapie correttive, in molti casi anche con l’intervento chirurgico, ma la maggior parte dei piedi piatti diagnosticati nei bambini fino ai 6 anni non sono altro che dei piedi fisiologicamente pronati ai quali dev’essere dato il tempo di completare il proprio sviluppo. Per questo motivo, ritengo sia fuorviante utilizzare il termine piede piatto finché non si accerti che si tratti di un concreto problema patologico; potrebbe essere semplicemente un arco plantare non ancora del tutto formato. Definire il piede con il termine “piatto” può essere paragonato a dire che una persona miope è una persona “poco cieca”. I miopi ovviamente non sono ciechi e il loro deficit visivo lo si può misurare in diottrie. Accade la stessa cosa anche in podologia, la pronazione può essere misurata in gradi e le cause che la determinano sono molteplici, e non ritengo corretto raggrupparle tutte con il termine “piede piatto”.

 

IL PIEDE DEL CALCIATORE DAI 5 AI 7 ANNI

Non dobbiamo assolutamente allarmarci, quindi, se osserviamo che i piedi dei nostri giovani calciatori sono leggermente pronati (verso l’interno) perché fino ai 7-8 anni è una condizione assolutamente compatibile con l’età. Per evitare di non confondere una pronazione fisiologica con quella patologica dobbiamo osservare alcuni aspetti. Un piede lievemente pronato si presenta come nell’immagine a destra (foto 1). In questo caso, non dobbiamo far altro che osservarlo periodicamente (una volta ogni 3 mesi) in modo da monitorarne il corretto sviluppo podalico. Nel frattempo non ci sono controindicazioni allo svolgimento di attività sportive e ludiche. 

Foto 2: in questo caso è opportuna una visita dal podologo.

L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) da molti anni ha evidenziato il problema legato al ritardo della motricità in età giovanile, situazione che sta peggiorando a causa dell’aumento delle attività ludiche statiche come l’eccessivo utilizzo del computer o dei videogames. Molti dei giovani pazienti che visito hanno un evidente ritardo della motricità dovuto esclusivamente a una mancanza dell’attività ludica dinamica: i giochi nel parco di 15 anni fa erano una delle migliori terapie per lo sviluppo della postura. Attualmente le sedute di allenamento calcistiche non riescono a sopperire a questa mancanza e per questo occorre informare i genitori affinché incentivino i figli a giocare anche nel tempo libero. Un altro aspetto al quale occorre prestare attenzione è il rischio dovuto al sovrappeso. I chili in eccesso sono una delle principali cause della fisiologica pronazione in età pediatrica, una corretta alimentazione fa quindi parte delle più semplici e immediate terapie utili. Diverso è il caso se il piede si presenta come nell’immagine a sinistra (foto 2). In questo caso, allenatori e genitori possono fare ben poco, di fronte a una pronazione così grave ed evidente è indicato rivolgersi a un podologo, il “fai da te” infatti potrebbe comportare un netto peggioramento della situazione.

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