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MIGLIORIAMO LA VELOCITÀ DI GIOCO

È il tempo utile affinché due o più compagni interagiscano tecnicamente, cognitivamente e tatticamente per sviluppare la manovra. I principi e alcune esercitazioni.

L’allenamento della velocità nel calcio viene sempre più spesso accantonato per lasciare spazio al lavoro sulla rapidità e l’agilità, capacità più fisiche e muscolari. Ci si dedica ai frequenti movimenti tipici del calciatore, i cambi di velocità o di direzione in risposta a uno stimolo. Match analisti e preparatori misurano, con strumenti sempre più sofisticati, sprint, accelerazioni e decelerazioni, alla ricerca di una visione sempre più analitica di quest’aspetto condizionale. Ma la realtà è differente, più sistemica. Il gioco del calcio è complesso, in ogni situazione interagiscono tra loro le quattro dimensioni che lo caratterizzano: tecnica, tattica, condizionale e psicologica. Allenarle e scomporle analiticamente comporta una perdita di visione d’insieme e di prospettiva. Per questo la velocità non può essere isolata e separata dalla tecnica, dalla tattica e anche dagli aspetti psicologici e cognitivi del calciatore.

 

L’IMPORTANZA DELLA DIMENSIONE TATTICA

A mio avviso la dimensione più importante è quella tattica, ritengo quindi che le restanti debbano essere ripensate, nelle proposte sul campo, in modo che possano esserle maggiormente legate.  La velocità, in quest’ottica, è il tempo nel quale due o più compagni interagiscono, in un azione, per soddisfare i propri principi di gioco, in funzione del proprio modello tattico. Se la consideriamo a questo modo va allenata con proposte integrate che comprendano situazioni di calcio giocato, con componenti tattiche vicine al proprio sistema di gioco.

Nel settore giovanile è possibile semplificare le proposte. Possiamo far interagire velocità con le capacità coordinative (orientamento spazio-temporale, adattamento, anticipazione e ritmizzazione) e quelle cognitive (abilità di percepire gli stimoli rilevanti per il gioco, la presa di decisione e l’esecuzione motoria della scelta effettuata). Come detto ritengo che la dimensione predominante sia la tattica, alla cui base vi è la capacità cognitiva e la presa di decisione, vi propongo, dunque, tre esempi di esercitazioni di complessità differente nelle quali interagiscono questi aspetti.

TRE PROPOSTE PER VOI

Primo esercizio: Uno contro uno laterale. L’attaccante parte verso il conetto centrale, il difensore dovrà inseguirlo tentando di recuperare la palla prima che entri in conduzione in una delle due porticine. Il difensore può andare a duello solo dopo il conetto centrale, se recupera palla, ha l’obiettivo di segnare un gol calciando il pallone nell’altra porticina, o entrandovi palla al piede. Componenti coordinative coinvolte: capacità di reazione, ritmizzazione e adattamento. Componenti cognitive: l’attaccante lavora sulla capacità di scelta e la percezione per stimoli periferici nella conduzione (vista la posizione laterale del difensore). Componenti tecnico tattiche: conduzione, duello e passaggio (vedi video di apertura).

Secondo esercizio: Uno contro uno a inseguimento: un giocatore (difensore) passa il pallone al compagno (attaccante), poi deve cercare di riconquistarlo prima che questi entri in conduzione dentro una porticina. Se il difensore recupera palla può a sua volta fare punto con le stesse modalità. Importante: il difensore, dopo avere passato il pallone deve passare all’esterno della porticina (vedi video di apertura). Componenti coordinative coinvolte: le capacità di reazione, ritmizzazione e adattamento. Componenti cognitive: la capacità di scelta nella conduzione e nella ricezione, la percezione veloce della posizione di arrivo in aggressione del difensore. Componenti tecnico tattiche: ricezione, conduzione, duello e passaggio.

Terzo esercizio - gioco dei 4 cantoni. Quattro giocatori con il pallone disposti sugli angoli di un quadrato di dimensioni adeguate devono cambiarsi di posizione, senza che il giocatore centrale riesca a occupare l’angolo da loro lasciato momentaneamente libero. Importante: non si può parlare, la posizione va cambiata entro dieci secondi.
 Componenti coordinative coinvolte: capacità di reazione, ritmizzazione e adattamento. Componenti cognitive: la capacità di scelta nella conduzione, percezione della posizione di compagni e difensore. Componenti tecnico tattiche: ricezione, conduzione, duello, passaggio. Infine, a differenza delle precedenti esercitazioni, si esercita la cooperazione stimolata dalla necessità di leggere e condividere le intenzioni dei compagni.

Con la collaborazione di Gianluigi Ghia

Leggi gli altri articoli e guarda gli altri esercizi a cura di Christian Botturi e Gianluigi Ghia

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