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CALCIO: ALLENARE LE TRANSIZIONI CON I PICCOLI

Anche con bambini e bambine si può lavorare, tramite esercitazioni in situazione con la palla, sull’idea trasmessa in modo indiretto, della transizione.

Il calcio, come la vita, è tutta una questione di scelte. L’andamento della partita e il risultato finale non sono che il frutto di continue decisioni. E quelle più importanti nel nostro sport sono relative al comportamento individuale e collettivo nel momento in cui si perde palla e quando la si riconquista. Non è certo sufficiente la cura impeccabile dei movimenti offensivi e difensivi durante la fase di possesso e non possesso palla, è proprio il periodo che intercorre tra queste due fasi che fa la differenza e che spesso durante le sedute di allenamento viene trascurato. Si tratta dei due momenti quello in cui si perde il possesso del pallone e collettivamente ci si riorganizza per riconquistarlo (transizione negativa) e quello momento in cui si riconquista il pallone e bisogna trovare la via più efficace per andare al gol (transizione positiva).

 

RAGIONARE VELOCEMENTE E CON EFFICACIA

È qui che maggiormente alleno il cervello a ragionare velocemente, riconoscendo in anticipo la giocata o il tipo di intervento da effettuare: il calciatore più lesto a trovare la miglior soluzione, spesso, corrisponde al giocatore più efficace. E con i più piccoli e le più piccole? Ci si può lavorare creando il più svariato numero possibile di soluzioni di gioco, dai duelli al 2 contro 1 andando in progressione crescente per scoprire tutto ciò che di più simile mi si ripresenta in partita (vedi le esercitazione del video di apertura e le proposte a fine post). Insieme dovremmo riuscire a trasmettere loro la determinazione di voler riconquistare immediatamente il pallone e di fare gol non appena recuperato il possesso. Inizialmente lasciamo a loro la libera scoperta dell’errore per far sì che sviluppino la capacità (da soli o con l’aiuto dei coetanei) successivamente guidiamoli attraverso domande per portarli con il ragionamento a prendere le decisioni giuste, fino a intervenire con la vera e propria correzione laddove necessario. Vediamo le principali caratteristiche delle due fasi di transizione.

 

TRANSIZIONE NEGATIVA

  • Ridurre tempo agli avversari
  • Ridurre spazio agli avversari
  • Rallentare la giocata avversaria
  • Concentrazione
  • Sicurezza

TRANSIZIONE POSITIVA

  • Capacità di conquistare velocemente nuovi spazi
  • Imprevedibilità
  • Personalità
  • Determinazione
  • Coraggio

Sappiamo bene che non esiste in assoluto una scelta giusta e una sbagliata. La decisione dipende fortemente dall’identità di calcio che ogni allenatore trasmette. In quale zona di campo voglio che la mia squadra riconquisti palla?  Quanti giocatori voglio che partecipino e in quale fase di gioco? Quali principi propongo in inferiorità, parità e superiorità numerica? Non dimentichiamoci però con i piccoli di andarci cauti, devo trasmettere loro la convinzione di trovare con decisione la via del gol, riconquistare immediatamente il pallone perso e di non fermarsi mai anche in caso di errore. Step by step entreranno gradualmente in gioco i concetti di trarre vantaggio dalla superiorità numerica e giocare in avanti con coraggio oltre che limitare il più possibile il pericolo avversario, rallentando le giocate e chiudendo le soluzioni offensive avversarie. È quello che serve per avere un buon punto di partenza per creare un collettivo equilibrato che attaccando difende e difendendo attacca: la base di sviluppo di un gioco propositivo ed efficace.

 

LE PROPOSTE PRATICHE LA PARTITA ARCOBALENO

(clicca sull'immagine per aprire la scheda completa dell'esercizio)

Clicca sull'immagine per aprire la scheda completa dell'esercizio

Leggi gli altri post e guarda gli esercizi a cura di Gaia Missaglia

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