Un blog al giorno

UN PASSO ALLA VOLTA VERSO IL SUCCESSO

Un calciatore consapevole e vincente non solo si pone più obiettivi e li diversifica, ma è tenace, li costruisce e distribuisce con criterio nel tempo.

Abbiamo sottolineato, nell’ultima sequenza di post, quanto sia importante porsi degli obiettivi, quali caratteristiche debbano avere per risultare efficaci e che debbano essere diversificati fra di loro. Vorrei chiudere l’argomento ragionando con voi sul fattore tempo. Il raggiungimento di un grande traguardo prevede la conquista di tanti altri sotto traguardi minori. Se decidiamo di voler diventare un calciatore di alto livello questo, in sé, non ci dà delle indicazioni pratiche sul comportamento da adottare. L’obiettivo è troppo distante, ci vogliono molti anni per ottenerlo (se ci riusciremo). È enorme, molto dispersivo, non mette in moto fin da subito l’energia, l’impegno e la disponibilità mentale necessari al suo raggiungimento. È un po’ come decidere di voler intraprendere un viaggio con meta finale, per esempio Tokio, e non essere stimolato a cominciare a lavorare su come arrivarci, i sotto obiettivi. Che tipo di pensieri si potrebbero formare nel frattempo? «È troppo lontano … è impossibile … come faccio? … posso partire anche domani, tanto …». Sono riflessioni che non danno grinta e motivazioni necessarie per perseguire lo scopo. Uno dei rischi più comuni poi, soprattutto quando si è giovani e con poca esperienza sulle spalle, è credere di avere sempre e comunque tempo a disposizione. Abbiamo un risultato da ottenere ma diamo magari priorità ad altro e rimandiamo, più volte, finché ci troviamo con l’acqua alla gola e siamo costretti a fare tutto di corsa col rischio che il tempo utile sia ormai esaurito. Se falliamo si generano rimpianti, delusione, rammarico e amarezza.

 

OBIETTIVI: TANTI, RAGGIUNGIBILI E LEGATI L’UNO ALL’ALTRO

Occorre ragionare allora (anche) in termini temporali più ristretti ponendosi dei sotto traguardi, il raggiungimento dei quali diventa la base, la condizione, ciascuno, di quelli successivi. È un fissare le tappe intermedie in direzione della meta finale.  Questo comportamento ha una serie di vantaggi sia sul piano pratico che psicologico. Porsi obiettivi nel breve, medio e lungo termine significa lavorare oggi su elementi concreti e avere sempre chiara la direzione da seguire. Significa adottare comportamenti fattivi, da subito, prendere consapevolezza che lavorare adesso si traduce in un avvicinamento alla meta finale. È un atteggiamento che tiene alta la motivazione ogni giorno perché induce a impegnarsi per ottenere dei risultati immediati. Aiuta soprattutto a imparare e crescere, anche non dovessimo arrivare fino in fondo. Ci porta, e questo è importantissimo, ad acquisire abilità e competenze da mettere in gioco anche in altri campi.

NON PENSATE SOLO A VOI STESSI

Nel calcio se sono giovane e ho talento potrei avere, per esempio come obiettivo principale, quello di ottenere col tempo un ingaggio in una prima squadra professionistica. Dovrò di conseguenza fissare gli step intermedi necessari per aumentare la probabilità di riuscita. Questi saranno pluriennali, annuali, mensili, settimanali e quotidiani. Chiaramente ogni conquista del breve periodo deve essere funzionale al raggiungimento di quelle nel medio le quali a loro volta devono esserlo per quelle del lungo. Un consiglio: confrontatevi col vostro allenatore. Lui, con le sue competenze e esperienza, la conoscenza delle abilità e capacità già acquisite da voi e dai vostri compagni, può aiutarvi a definire il piano di lavoro all’interno della squadra stessa. Negli sport non individuali non possiamo limitarci a fissare i nostri obiettivi senza preoccuparci anche dei nostri compagni. Vi faccio un esempio. Se decido di voler fare, in stagione, 40 reti potrei scivolare verso una ricerca ossessiva del gol perdendo di vista il collettivo, magari un facile passaggio a un compagno meglio posizionato di me. La condizione ottimale degli sport di squadra, assolutamente raggiungibile se c’è una buona programmazione e analisi corretta e coerente dei valori tecnici e umani dello spogliatoio, è quella per cui gli obiettivi del singolo aiutano gli obiettivi del gruppo e viceversa.

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