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CALCIO: LO SVILUPPO DEL PENSIERO TATTICO

Acquisire le regole e i principi di gioco delle fasi di possesso e non possesso e di conseguenza fare scelte consapevoli in ogni situazione di gioco. Le proposte pratiche per migliorarsi.

Nel precedente post ho sottolineato come una delle principali qualità del calciatore consti nel riuscire a dare delle risposte efficaci ed efficienti ai “perché” della partita. Perché le situazioni di gioco si generano e si sviluppano in un modo ma anche perché vanno risolte in una maniera piuttosto che un’altra. La soluzione, la risposta a queste domande, è da ricercare proprio all’interno delle azioni nelle quali si è coinvolti. In tutte esistono delle regole o principi cui attenersi sia per chi è in possesso palla sia per chi è in non possesso (i cosiddetti concetti di gioco). L’allenatore deve conoscerli e indurre i suoi calciatori a scoprirli attraverso un appropriato allenamento, l’esperienza, il ragionamento e il coinvolgimento.

 

COSTRUIAMO, TRAMITE L’ALLENAMENTO, IL PENSIERO TATTICO

L’allenamento deve costituire il mezzo e il fine di realizzazione del “pensiero tattico” inteso come sviluppo della creatività del calciatore e strumento atto a trovare la soluzione ai diversi problemi che la partita presenta. È importante che il giocatore sappia “percepire” il significato di quello che sta facendo in modo da “pensare calcio” in tutte le fasi di gioco. Dipende perciò dalla mentalità, dalla creatività, dalla capacità e dalla cultura dell’allenatore cercare e creare mezzi d’allenamento idonei per raggiungere lo scopo di formare un giocatore intelligente che sappia destreggiarsi in tutte le situazioni.

 

LE MIE PROPOSTE

Le esercitazioni in progressione rappresentano un ottimo strumento per fornire ai vostri calciatori gli strumenti, in modo graduale e quindi comprensibile, per sviluppare il loro pensiero tattico. Partendo da due esercizi che vi avevo presentato in precedenza e aventi obiettivo allenare prima due e poi tre difensori in parità e in inferiorità numerica passiamo all’inserimento del quarto elemento della linea di difesa.

 

MARCO E COPRO DIFENSIVO A QUATTRO CONTRO PUNTE IN NUMERO VARIABILE

Si gioca all’interno di una metà campo utilizzando porta e portiere. Delimitiamo con dei segnalatori una linea (circa quindici metri dopo l’area di rigore verso il centrocampo) e due corsie laterali. Nella zona difensiva si posizionano quattro difensori contro due attaccanti. Questi ultimi si avvalgono dell’aiuto di quattro compagni (dislocati due dietro la linea di fondo e due sulle corsie laterali). Gli attaccanti all’esterno devono cercare di mandare alla conclusione le due punte interne. Dai giocatori dietro la linea di fondo la palla non può essere gestita più di due volte consecutivamente. Le varianti in progressione prevedono che i giocatori posizionati dietro la linea di fondo possano inserirsi nel gioco: si crea un quattro contro tre, poi un quattro contro quattro attraverso inserimenti (con o senza palla) degli appoggi dietro la linea di fondo (Si ringrazia l'Asd Valle del Tevere per l'immagine di copertina).

 

Leggi gli altri post e guarda le esercitazioni a cura di Angelo Pereni

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