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CALCIO: CONOSCERE NON VUOL DIRE SAPER INSEGNARE

Sapere di calcio non è di per sé sufficiente per essere un buon allenatore. Acquisiti gli strumenti l'obiettivo è metterli in pratica per costruire calciatori migliori. Le indicazioni di Angelo Pereni.

Nello sviluppo di una partita tutti gli aspetti tattici individuali e collettivi vengono affrontati in modo conseguenziale alle scelte degli avversari. Ciò avviene per le marcature, gli smarcamenti, l’occupazione dello spazio, la pressione individuale, quella collettiva, la fase difensiva, l’impostazione di quella offensiva e le sue finalizzazioni e così via. È quindi molto importante superare l’aspetto didattico – che serve a dare una logica ai movimenti dei giocatori – per mettere in primo piano le situazioni (fatte di azioni, concetti e presenza di avversari) nelle quali si generano quei determinati movimenti.

 

PERCEPIRE, ANALIZZARE, DECIDERE ED ESEGUIRE

Attraverso l’allenamento si devono quindi riprodurre le condizioni che si possono verificare in gara, sin nei minimi particolari, stimolando nei giocatori creatività, assunzione di responsabilità e comunicazione. Si devono inoltre sviluppare le capacità di percepire, analizzare, decidere ed eseguire tutti i movimenti che compongono il “manuale” del gioco. Come allenatori dobbiamo costruire, attraverso un percorso didattico e formativo, giocatori completi, sotto tutti i punti di vista. Intelligenti, autonomi e capaci di gestire correttamente tutte le situazioni che si presenteranno durante la partita.

 

NON BASTA SAPERE BISOGNA SAPER APPLICARE

Questo percorso ideale deve ovviamente comprendere e far integrare entrambe le fasi di gioco in modo da rendere più semplice e comprensibile il lavoro in campo. Ogni esercitazione deve comprendere al suo interno situazioni offensive e difensive al fine di dare la possibilità all’allenatore di svolgere il ruolo che gli compete e far si che il giocatore sia il protagonista nella soluzione dei problemi tecnici, tattici e mentali di volta in volta suggeriti dal gioco.

 

LE MIE PROPOSTE

Come di consueto ecco una mia proposta per il vostro allenamento. Potete utilizzarla o non, modificarla secondo le vostre esigenze certamente l'obiettivo resta quanto detto sino a ora. Possiamo conoscere l'esercizio e sapere come si deve eseguire ma la differenza poi la fa la vostra capacità di utilizzarlo per analizzare, aiutare, correggere i vostri giocatori sul campo... e vederli migliorare.

 

ATTACCO ALLE QUATTRO PORTE

Delimitiamo un quadrato attorno al cerchio di centrocampo dentro il quale posizioniamo quattro porte poste a loro volta ognuna parallela a un lato diverso del quadrato (utilizziamo dei paletti o dei coni). Due squadre giocano per andare alla conclusione e fare gol in una qualsiasi delle porte che sono difese da un solo portiere. Il tiro in porta può essere effettuato solo al di fuori del quadrato, alla riconquista del pallone non si può calciare immediatamente a rete. Varianti: inserite un numero di passaggi obbligatori prima che si possa concludere in porta.

 

Leggi gli altri post e guarda le esercitazioni a cura di Angelo Pereni

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