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CALCIO: LE LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE DEL CALCIATORE

Insegnare calcio creando automi che eseguono senza ragionare è la via sbagliata. I calciatori vanno esortati a capire ed elaborare le situazioni di gioco, per trovare loro le soluzioni.

L’allenatore nel programmare e proporre la seduta di allenamento deve offrire ai suoi calciatori le condizioni di libertà e responsabilità indispensabili perché possano sviluppare capacità critica. Un calciatore evoluto ha conoscenza, desiderio di sperimentare e sperimentarsi, attitudine a creare e proporre, iniziativa, capacità di essere produttivo senza essere completamente guidato ma solo accompagnato nel suo percorso. Tutte qualità che concorrono a farlo crescere, a renderlo sicuro e adatto al calcio dei nostri tempi, rendendolo un protagonista concreto, obiettivo, razionale. Un giocatore che si impegnerà non solo per cercare di vincere, ma anche per superare i propri limiti e imparare di più di quanto gli è stato insegnato per sapersi esprimere oltre l’avversario che si troverà di fronte.

 

LA SEMPLICITÀ È UNA COMPLESSITÀ RISOLTA

Per il mister mettere insieme dei giocatori per formare una squadra è solo l’inizio, poi bisogna progredire nel rimanere insieme e perfezionarsi nel lavoro. È la strada maestra per il successo del collettivo. In questo contesto tutti i concetti fondamentali del gioco devono appartenere al bagaglio del giocatore ed essere applicati nelle sedute d’allenamento fino a farle diventare abilità: ogni sfida può determinare il risultato di una partita e ogni situazione richiede un adeguato comportamento che non è mai lo stesso. La capacità di saper leggere le situazioni, se opportunamente allenata, diventerà la base per fare le scelte più idonee al miglioramento collettivo. Il giocatore deve sapere fare più cose, anche adattarsi a più ruoli. Più grande è il suo bagaglio di conoscenze, esperienze, qualità e più sarà produttivo e positivo per la squadra riuscendo, facilmente, a inserirsi in un organizzazione che esalterà il collettivo... la semplicità è una complessità risolta.

 

DIFESA IN INFERIORITÀ RECUPERO PALLA E CONSOLIDAMENTO DEL POSSESSO

Si gioca con una porta e ovviamente il portiere un cinque contro quattro più due. Cinque attaccanti attaccano quattro difensori più il portiere per fare gol. Dalla parte opposta del campo (a distanza adeguata al livello e alle capacità dei giocatori) si delimita una linea oltre la quale si posizionano, inizialmente in modo passivo, due centrocampisti compagni dei difensori. La squadra in inferiorità iniziale cerca ovviamente la riconquista palla a seguito della quale esistono due possibili sviluppi di gioco: a) può essere aiutata a portare palla oltre la linea dai due centrocampisti che entrano nella zona (sei contro cinque); b) può attuare un possesso palla a tempo o a punti a discrezione dell'allenatore mentre gli attaccanti si esercitano sul pressing alto, utilizzando anche in questo caso i due centrocampisti oltre la linea i quali però non possono oltrepassarla ed entrare.

 

Leggi gli altri post e guarda le esercitazioni a cura di Angelo Pereni

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