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GENITORI E ALLENATORI: IL FALSO PROBLEMA

La gestione del giovane giocatore deve basarsi su precise regole e strategie condivise con mamme e papà. Altrimenti si presta il fianco ai pochi genitori che hanno un atteggiamento sbagliato.

Leggo spesso accanite discussioni in merito al rapporto tra allenatori e genitori, molti fanno commenti assennati, alcuni ripetono sino alla noia la battuta, stupida, relativa agli orfani e pochi considerano il problema da altre prospettive. L’allenatore si occupa di bambini e ragazzi che gli sono affidati dai genitori e, volente o nolente, rappresenta un punto di riferimento anche a livello educativo. Alcuni fanno l’esempio delle società professionistiche in cui il rapporto con i genitori è minimo, ma la vostra realtà cos’ha in comune con la Juventus, il Milan, l’Atalanta… nulla. E quindi evitiamo scimmiottamenti e rendiamoci conto del fatto che i dilettanti fanno più sociale che agonismo.

 

DIVERSI PUNTI DI VISTA

Il rapporto tra istruttore, mamme e papà dipende, in primo luogo, da quello tra società sportiva e genitori. Se quest’ultime non se ne occupano i problemi ricadono inevitabilmente sull’allenatore. Qualora, invece, i dirigenti svolgano una funzione di filtro è possibile definire di cosa si occupa il mister (regole, puntualità… ad esempio) e quanto spetta alla società, in pratica tutto ciò che non attiene alla sfera tecnica e alla vita di gruppo con diverse possibili sfumature in base alle diverse competenze educative del tecnico e dei dirigenti.

Un altro aspetto di cui tenere conto è: “A quali genitori dedico realmente la mia attenzione (sia come allenatore sia come società)”? A quelli che hanno sempre da ridire o a coloro – la maggioranza – che sono disponibili o che recitano un ruolo defilato rispetto alla vita calcistica del figlio? Se mi dedico solo ai primi sarò convinto di avere a che fare con persone difficilmente trattabili e, peggio, farò il loro gioco perché gli permetterò di riportare agli altri genitori la loro versione e, se vanno d’accordo con il tecnico (che sarà il loro unico punto di riferimento), rischierò di arrabbiarmi quando lo vedrò andarsene con buona parte del gruppo in un’altra società.

E QUINDI COSA FACCIO?

Nel corso della stagione la società deve fissare dei momenti d’incontro con i genitori in cui:

  • illustrare il progetto per non dare l’impressione di operare in modo casuale;
  • spiegare i servizi offerti;
  • evidenziare le competenze offerte (allenatori qualificati, scienze motorie, psicologo…);
  • condividere le regole per i ragazzi e i genitori;
  • spiegare chi le fa rispettare e come;
  • indicare a chi rivolgersi per i diversi aspetti (allenatore per alcuni e dirigenti per altri);
  • dialogare con i genitori per ottenere le informazioni necessarie per operare al meglio (salute dei bambini, situazione famigliare… facendo attenzione alle norme per la privacy);
  • definire la filosofia della società in merito al rapporto con il rendimento scolastico dei ragazzi e condividere l’atteggiamento da tenere con i genitori (magari con l’ausilio dello psicologo).

 

PATTI CHIARI…

In tal modo fisso i patti, per poi essere nelle condizioni di farli rispettare. Altrimenti continuerò a lamentarmi per il fatto che mamme e papà non capiscano o non condividano il punto di vista della società. Creando chiari punti di riferimento, inoltre, metto in difficoltà il genitore che vuole far leva sul mister e contemporaneamente dedico la maggior parte del tempo a quelli disponibili e collaborativi… isolando – invece di metterli al centro dell’attenzione – coloro che si lamentano, non rispettano le regole (che adesso sono chiare, fissate e condivise) e ledono gli equilibri del gruppo composto da ragazzi, dirigenti e quant’altri operino in società. Fissando un modus operandi rispetto all’andamento scolastico, poi, aiuto il genitore e creo le condizioni per una possibile alleanza educativa anche con gli insegnanti. In sostanza, o gestisco il problema o continuo a subirlo, a lamentarmi e a incassare una serie di sonore sconfitte, perché chi ama fare polemica e creare zizzania in questo è molto più allenato e competente di noi.

Leggi gli altri Punti di Svista.

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