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CALCIO, MARCATURA E INTERCETTO

Lavoriamo sull'anticipo in marcatura prima in modo specifico, successivamente in un contesto reale di gioco. La video esercitazione.

Per insegnare un gesto tecnico o trasmettere anche un semplice principio di tattica individuale e poi vedere il tutto realizzato in partita occorre allenare con proposte modulate passo dopo passo. In questo post ci occupiamo della marcatura, in particolare (all’interno di essa) dell’intervento in anticipo.

 

LAVORIAMO SULL’ANTICIPO NELLA MARCATURA A UOMO

Se teniamo in considerazione il caso in cui l’avversario sia posizionato spalle alla nostra porta gli aspetti cardine di questo tipo di intervento sono i seguenti:

 

- Presa di posizione del difendente: per una corretta presa di posizione sono necessari diversi elementi di natura coordinativa come l'equilibrio, la differenziazione motoria e l’orientamento spazio-temporale. È essenziale lavorare sulla presa di coscienza del proprio corpo e la valutazione della posizione dell’avversario tramite tutti i canali informativi (tattile, visivo...) che possiamo utilizzare.

 

- Parte coordinativa dell’anticipo: per intercettare un pallone destinato a chi stiamo marcando è essenziale analizzare la didattica degli appoggi che servono per frapporre una parte del corpo tra palla e attaccante. La maggior parte delle volte non riusciremo a uscire palla al piede con un anticipo di interno “scolasticamente” corretto ma dovremo lavorare con gli arti superiori in appoggio sull'avversario e intervenire di esterno piede. Nel video di apertura del post vi propongo un‘esercitazione che prevede l’utilizzo di aste posizionate in terra atte a “forzare” la sequenza corretta di appoggi per raggiungere una situazione di equilibrio prima dell'impatto con la palla. Quest’ultimo va effettuato di esterno piede, potrà essere un tocco per uscire in conduzione, fare un passaggio o semplicemente allontanare la sfera dall'avversario.

 

- Aspetti di tecnica situazionale nell’anticipo: nella seconda parte del filmato vi mostriamo il secondo step della progressione e utilizziamo la presenza di un avversario passivo per lavorare sull'utilizzo degli arti superiori in una situazione reale di marcatura. Dopo l’anticipo viene eseguito uno scarico a un compagno. È importante successivamente mettere in condizioni il marcatore di eseguire una lettura situazionale quindi dopo che il giocatore ha acquisito il gesto il successivo step prevede che l'attaccante possa scegliere se chiedere palla sul corto o andare lungo in modo tale da far valutare al difendente il tempo e lo spazio di intervento.

 

- Situazione di gioco: infine inseriamo il lavoro individuale all'interno di un contesto reale come può essere un lavoro su una linea difensiva o una semplice situazione di tattica collettiva (tre contro due o quattro contro due) in modo da contestualizzare il gesto che stiamo allenando.


A cura di Mauro Coltrini

Leggi gli altri articoli e guarda gli esercizi a cura di Christian Botturi e i suoi collaboratori

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