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CALCIO E SCOUTING: L’ATTACCANTE ESTERNO

Analizziamo le caratteristiche ideali della seconda punta, giocatore chiave in fase realizzativa e decisivo nell’economia delle sorti della squadra.

Per vincere le partite è necessario fare gol. Considerazione scontata per molti, ma non per noi osservatori chiamati a individuare il calciatore che ha facilità ad andare in rete più di altri. Il gol, infatti, non è interdetto a nessuno in campo, ma non tutti hanno predisposizione a essere goleador. Il nostro compito, quindi, è quello di cogliere chi possiede questa attitudine. In un precedente post vi ho spiegato come si ricerca e osserva la prima punta, di solito quella predisposta a finalizzare l'azione offensiva della squadra. Tra coloro che hanno questa qualità ci sono anche gli attaccanti definiti seconde punte. Lo sono solo per definizione, in realtà, perché nei fatti sono spesso determinanti nel fare e far fare gol. Le seconde punte sono attaccanti esterni che ricevono palla e con tagli dalla trequarti campo puntano l'area avversaria per:

  • effettuare l'ultimo passaggio;
  • cercare la conclusione diretta in porta;
  • attaccare uno spazio libero, ricevere palla e concludere a rete.

LE QUALITÀ DELLA SECONDA PUNTA

La seconda punta non deve necessariamente essere alta, ma non può essere carente in velocità e accelerazione o cambio di passo, poiché più di altri, nella fase offensiva, affronta nell'uno contro uno l'avversario. Osserviamo se ha equilibrio, perché nei cambi di direzione deve essere coordinata, e verifichiamo se è agile (si nota nello stretto quando è sotto pressione). Queste caratteristiche devono ovviamente essere accompagnate da buone qualità tecniche, la prima in assoluto è il dribbling. Per le seconde punte dovrebbe essere un gesto quasi innato, avendo loro il compito di creare superiorità numerica. Da non trascurare le qualità nel modo di calciare, dal momento che gli viene richiesto l'ultimo passaggio (alla punta più avanzata, al centrocampista, al difensore che si inserisce da dietro o arriva sul fondo per crossare) e arriva più volte lei stessa alla conclusione finale. Saper calciare, per una seconda punta, è fondamentale. Da un punto di vista tattico gli allenatori le utilizzano sul lato opposto al loro piede preferito e naturale, così da farle arrivare alla conclusione o all'ultimo passaggio nelle migliori condizioni. Osserviamo attentamente, inoltre, le qualità fisiche e tecniche nel tiro dalla distanza, e, come detto in precedenza, se hanno il tempo giusto nei tagli in area, movimenti che permettono l'inserimento corretto dei compagni. Non è invece determinante che sappiano difendere contrastando e recuperando palla: se, però, oltre alle qualità principali ha anche questa, siete di fronte a un attaccante esterno o seconda punta di primissimo livello.

 

Leggi gli altri post a cura di Riccardo Guffanti

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