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GLI ESTERNI DECISIVI DI VENTURA

Roma, tre punte e tanto movimento non bastano. Il Torino si copre poi, una volta sotto, riprende la partita grazie alla profondità delle sue ali

L'articolo è realizzato in collaborazione con la piattaforma Wyscout

Gioca bene la Roma di Garcia ma non riesce ad andare oltre al pareggio contro un Torino molto chiuso e attento in fase difensiva. In chiave di lettura tattica due conferme rispetto a quanto considerato nell’analisi della vigilia. La grande difficoltà per i giallorossi di andare a segno con gli attaccanti e l’apporto fondamentale degli esterni nel gioco del Torino, decisivi tra l’altro nell’azione del gol del pareggio. La gara è stata preparata molto bene da entrambe le squadre. La Roma, disposta in campo con l’1-4-3-3, ha schierato tre punte veloci (Ibarbo, Ljajic e Iturbe) con il compito di attaccare la profondità e non dare punti di riferimento alla difesa avversaria. Garcia ha optato per schierare Florenzi nel ruolo di esterno basso a destra, una mossa che s’è rivelata azzeccata. Iturbe s’è spesso allargato a sinistra, favorendo l’inserimento da dietro di un centrocampista. In questa situazione Darmian è stato costretto a chiudere la diagonale lasciando uno spazio vuoto nel quale s’è inserito con regolarità proprio Florenzi (foto 1).

Foto 1 – Iturbe è largo sulla sinistra e favorisce l’inserimento di Nainggolan in area di rigore assieme a Ibarbo e l’accorrente Ljajic. Si crea lo spazio per Florenzi che andrà al tiro.

GIALLOROSSI CORAGGIOSI

Come anticipato nel nostro pre gara, il Torino ha costruito molto palla a terra appoggiandosi sul regista basso Gazzi per sviluppare la manovra. Per limitarne l’efficacia Garcia ha chiesto alla punta centrale (i tre terminali offensivi giallorossi si sono spesso alternati di posizione) di occuparsi della schermatura delle linee di passaggio a lui dirette (foto 2 e 3).

Foto 2 – I tre attaccanti della Roma si sono scambiati spesso di posizione. La punta centrale, in fase di non possesso palla aveva il compito di chiudere le linee di passaggio verso Gazzi, regista del Torino.

Foto 3 – Lo schieramento difensivo della Roma. L’attaccante centrale è sempre vicino a Gazzi.

Nelle occasioni in cui l’attaccante centrale romanista s’è alzato in pressione sulla linea difensiva avversaria, è toccato a De Rossi scalare in avanti per occuparsi di Gazzi. La Roma è riuscita spesso a uscire altissima con i tempi giusti e il Torino è stato costretto a lanciare scavalcando il centrocampo (foto 4).

Foto 4 – Situazione di pressing ultraoffensivo applicato dalla Roma. Il Torino poche volte è riuscito ad avviare l’azione palla a terra.

Uno sviluppo di gioco che, tuttavia, Ventura aveva previsto. Da qui la scelta di schierare il veloce Martinez per attaccare la profondità in caso di disimpegno sbrigativo dalle retrovie. Sulle uscite difensive dai laterali, similmente, Quagliarella è andato in contromovimento lungo-corto incontro al pallone mentre Martinez, in verticale, ha provato sistematicamente a mettere in difficoltà Astori sulla corsa (foto 5). Il centrale romanista si è sempre difeso bene, bravo nel leggere in anticipo i movimenti del giovane attaccante.

Foto 5 – Palla all’esterno di centrocampo, in questo caso Darmian, e Martinez attacca subito la profondità sfruttando il movimento incontro al pallone di Quagliarella.

DECISIVI GLI ESTERNI DEL TORO

In fase di non possesso palla, il Torino s’è disposto coll’1-5-3-2, lasciando spazio all’impostazione della Roma fino a metà campo e poi lanciare il pressing con Martinez (foto 6). Il fatto che Ventura abbia ordinato ai suoi di chiudersi così tanto ha obbligato la Roma a un a circolazione di palla sostenuta con De Rossi che si è sempre abbassato sulla linea dei centrali di difesa per iniziare l’azione.

Foto 6 – Schieramento difensivo del Torino, con Martinez che si abbassa di più rispetto a Quagliarella per andare a disturbare il portatore di palla.

A inizio ripresa proprio un inserimento da lontano da parte del mediano romanista ha scardinato il dispositivo difensivo granata, concentrato a proteggersi dalle tre punte e dagli interni di centrocampo, L’azione da guastatore del capitano ha generato il calcio di rigore del momentaneo vantaggio giallorosso (foto 7).

Foto 7 – Azione che porta al rigore per la Roma. Poco movimento da parte degli attaccanti, allora De Rossi effettua un inserimento partendo da lontano e coglie impreparata la retroguardia granata.

Il Torino ha reagito subito alzando gli esterni di centrocampo e cercando gli inserimenti da dietro dei centrocampisti. Da una combinazione di questi movimenti s’è venuta a creare l’occasione del il pareggio. Darmian ha ricevuto palla sulla sinistra e s’è accentrato sfruttando l’inserimento alla sue spalle di El Kaddouri. Dall’altra parte, Bruno Peres ha aggredito la profondità. Il cambio di gioco da un esterno all’altro è sfociato in una palla “dietro” che ha portato al gol di Maxi Lopez (foto 8).

Scritto in collaborazione con Jacopo Gornati (New G Project).

Foto 8 – Darmian sfrutta l’inserimento di El Kaddouri per accentrarsi e cambiare gioco si Bruno Peres che andrà al cross dietro. Da qui nasce il gol del pareggio di Maxi Lopez.

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