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ROMA FIORENTINA, LE CHIAVI TATTICHE

L’imprevedibilità e mobilità offensiva della nuova Roma di Spalletti contro la pressione alta e i tagli offensivi dei viola allenati da Paulo Sousa.

L'articolo è stato realizzato in collaborazione con la piattaforma Wyscout

L’anticipo della 28esima giornata presenta la sfida tra la Roma e la Fiorentina, due formazioni sulla carta garanzia di spettacolo, in piena lotta per il terzo posto in campionato. Sfida importantissima per la classifica, almeno secondo Spalletti, mentre Sousa, sull’argomento, ha recentemente nicchiato… «è più importante per loro che per noi». Da un punto di vista tattico Spalletti può scegliere fra due opzioni. Giocarsela con una punta di ruolo come Dzeko o confermare, come probabilmente sarà, il sistema di gioco proposto anche a Empoli che prevede Perotti unica punta in un 1-4-2-3-1 molto dinamico. Cominciamo la nostra analisi con un occhio sui meccanismi offensivi giallorossi, cambiati radicalmente da quando è stato acquistato l’ex genoano. Come già accennato, la caratteristica fondamentale dell’interpretazione in fase di possesso giallorossa sta nel dinamismo dei suoi interpreti. Perotti è difficilmente marcabile in quanto svaria su tutto il fronte offensivo e, supportato dai due attaccanti esterni El Shaarawy e Salah, non fornisce punti di riferimento alle difese avversarie.

 

ROMA, PUNTE MOBILI E INSERIMENTI DEI MEDIANI

Il terzo gol della Roma a Empoli è un chiaro esempio di come i tre attaccanti siano in realtà interscambiabili (foto 1).

Foto 1: il terzo gol della Roma contro l’Empoli. Notare come il movimento di Perotti a sinistra favorisca l’accentramento di El Shaarawy, mentre il taglio centrale viene effettuato da Salah.

Perotti ha inoltre mostrato sin da subito quanto possa essere utile il suo movimento ad abbassarsi per ricevere e impostare dando la possibilità a Nainggolan e Pjanic di inserirsi centralmente (foto 2).

Foto 2: i movimenti di Perotti ad abbassarsi vengono spesso sfruttati dai compagni. In questo caso Salah taglia centralmente lasciando libera la corsia per l’avanzata di Pjanic.

L’azione offensiva della Roma, in generale, coinvolge tutti i giocatori in campo e particolare importanza rivestono i terzini. Essendo El Shaarawy e Salah portati ad accentrarsi, ecco che i due esterni bassi hanno spesso campo aperto utile per effettuare sovrapposizioni molto profonde e dare ampiezza alla squadra (foto 3).

Foto 3: ancora Roma, palla a sinistra, Maicon parte in sovrapposizione su Salah, che taglia verso il centro.

SOUSA, GIOCO IN FASCIA E TAGLI PER VINCERE LA PARTITA

Ma proprio l’utilizzo delle fasce potrebbe essere l’arma in più dei viola. La Fiorentina alza molto la posizione soprattutto del terzino Marcos Alonso a sinistra, tenendo bloccato quello di destra per rimanere a tre in fase di possesso palla. Sulla fascia dello spagnolo, l’esterno basso della Roma dovrà prestare attenzione a non lasciare il centrale di difesa solo a dover gestire situazioni di inferiorità numerica, come accaduto a volte contro l’Empoli con Maccarone. Pur schierato apparentemente con l’1-4-2-3-1, la squadra di Sousa difficilmente sposta Borja Valero esterno a sinistra, facendolo accentrare proprio per favorire le avanzate del terzino (foto 4).

Foto 4: la Fiorentina, anche se sulla carta viene schierato come esterno di sinistra, Borja Valero accentra quasi sempre la sua posizione creando lo spazio per l’avanzamento di Alonso.

Una volta arrivato il pallone sui piedi dell’esterno basso, una delle giocate più frequenti della Fiorentina prevede il movimento incontro del trequartista per favorire l’inserimento alle sue spalle della punta, e proprio nei suoi tagli Kalinic ha dimostrato di avere una delle qualità migliori andando a segno a ripetizione in situazioni analoghe (foto 5). 

Foto 5: palla in possesso di Marcos Alonso, Borja Valero con il suo movimento a uscire, viene seguito dal difensore centrale avversario che lascia un varco. Quello spazio viene subito occupato da Kalinic che taglia con grande tempismo.

Scontato inoltre che Sousa presserà alto. Nell’ultima uscita di campionato questo atteggiamento ha messo in difficoltà addirittura il Napoli, squadra “costruita” sul palleggio. Fiorentina quasi certamente quindi con il baricentro molto alto che andrà a cercare di limitare i rifornimenti per Pjanic, vero regista di Spalletti, e Perotti, cercando di recuperare il pallone nella metà campo avversaria e costringendo la Roma a problematiche transizioni negative (foto 6).

Scritto in collaborazione con Jacopo Gornati (New G Project). 

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Foto 6: il pressing della Fiorentina.

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