Un blog al giorno

ALLENIAMOLI A RICONQUISTARE LA PALLA

Il metodo delle frammentazioni può essere adattato a seconda delle diverse fasce d’età. In video, un esempio pratico di un esercizio pensato per i più giovani.

Un quesito che può sorgere spontaneo nel voler approfondire il metodo basato sulle frammentazioni riguarda la sua applicazione in funzione delle diverse fasce d’età: come e se cambiano i principi, i mezzi e i criteri di gestione delle esercitazioni. In questo e nei prossimi post del blog ci occuperemo proprio di quest’aspetto: come adattare le frammentazioni al settore giovanile e quali possono essere le progressioni didattiche idonee.

 

I PICCOLI AMICI

Cominciamo con i più giovani, Piccoli  Amici e Pulcini. Prendo spunto da un’intervista fatta a Pep Guardiola qualche tempo fa. A colui che è considerato uno dei più importanti e stimati allenatori al mondo un giornalista ha posto la seguente domanda: «Quali sono i principi che vorrebbe fossero applicati nel settore giovanile della società di cui lei è il top manager?» Con la semplicità e la pacatezza che lo contraddistinguono il tecnico catalano ha risposto: «Vorrei che sapessero affrontare il tre contro uno e che, persa la palla, come primo pensiero avessero il recupero della stessa». Illuminante!  Premesso che non esiste una risposta esatta in assoluto, quella di Guardiola è focalizzata, semplice, non banale e diretta. Inoltre non è centrata su che tipo di copertura, marcatura o smarcamento allenare. Da qui vorrei partire, quindi, per proporvi una esercitazione per i Piccoli Amici che non è tutta farina del mio sacco. Sono un allenatore che necessita per forma mentis di aggiornamento continuo. Ultimamente sto rivolgendo le mie attenzioni alle scuole calcio belghe e ai centri federali tedeschi. Da questi ultimi ho preso spunto per un esercizio che poi ho modificato e reso compatibile con le frammentazioni.

 

PERSA PALLA LA RECUPERO

La proposta si svolge in un campo ridotto come mostrato nel video di apertura. Si esegue in modo speculare nelle due metà dell’area di lavoro. Ipotizziamo un gruppo di dieci bambini più due portieri. Ha inizio con l’esecuzione di un gesto tecnico analitico, lo slalom tra i conetti, per poi continuare con una trasmissione palla a uno dei tre avversari che si trovano a fondo campo, due giocatori di movimento e il portiere. Quando uno dei tre riceve palla, il loro obiettivo diventa portarla nella zona franca (meta), mentre quello del singolo è di provare a recuperarla e fare gol.

Figura 1: La posizione di partenza dell'esercitazione (clicca sull'immagine per aprirne la scheda completa)

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

CALCIO E CRESCITA DEL TALENTO: LA FRANCIA
CALCIO E CRESCITA DEL TALENTO: LA FRANCIA
SCUOLA CALCIO: I BISOGNI DEI BAMBINI
SCUOLA CALCIO: I BISOGNI DEI BAMBINI
IL CALCIO DAI CINQUE AGLI OTTO ANNI
IL CALCIO DAI CINQUE AGLI OTTO ANNI
CALCIO: GIOVANI PORTIERI E IL TALENTO DA SCOPRIRE
CALCIO: GIOVANI PORTIERI E IL TALENTO DA SCOPRIRE

AGGIUNGICI SU FACEBOOK

DIGITAL MAGAZINE

ALLENARE IL GIOVANE PORTIERE

Un programma per ottimizzare i tempi di lavoro e il numero di contatti con la palla quando lavoriamo con più portieri. Una semplice proposta per chi allena nei settori giovanili.

SFOGLIA

Iscriviti su ALLFOOTBALL oppure esegui il LOGIN