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QUANTO PESA LA TATTICA NELLO SCOUTING

Per chi osserva i giovani è l’aspetto meno importante, decisivo invece se si vuole redigere una relazione su un calciatore già formato, i consigli e le indicazioni da seguire.

Marco Parolo (Lazio) e Silvan Widmer (Udinese) sono i protagonisti della nostra foto di copertina, perché? Perché si tratta di due calciatori che ben rappresentano il prototipo di giocatore forte tatticamente: interno di centrocampo duttile e capace di letali inserimenti in area il primo, esterno basso estremamente bravo nelle due fasi, offensiva e difensiva, il secondo. Ambedue, per arrivare a giocare ai massimi livelli, sono stati sicuramente in passato “osservati”, segnalati e poi scelti anche per le loro qualità dal punto di vista tattico. Ma quali sono le caratteristiche tattiche da osservare attentamente in un giocatore di calcio? Vediamolo assieme.

 

NEI PIÙ GIOVANI HA MENO PESO

Se stiamo valutando calciatori molto giovani sono forse le qualità meno significative. Se, invece, stiamo lavorando per un club che necessita di uno specifico tipo di giocatore, già pronto e da inserire nel proprio scacchiere, questa valutazione può assumere importanza prioritaria. Le caratteristiche tattiche sono, d’altro canto, le più complesse da osservare, perché fortemente condizionate da fattori esterni. Le scelte e il modo di pensare il calcio da parte dell’allenatore, per esempio. Lo sforzo dello scout man dovrà essere dunque di limitarsi a prendere nota di ciò che fa parte delle caratteristiche proprie del ragazzo senza tenere conto dell’atteggiamento e degli schemi della squadra in cui gioca. Questi sono frutto del lavoro settimanale voluto dal tecnico. Per farvi capire quanto influiscono le scelte degli allenatori su un singolo calciatore pensate al clamoroso caso di trasformazione di Andrea Pirlo (foto in basso). Con l’Inter agiva da trequartista ed è stato portato a giocare, da Carlo Ancelotti al Milan, ben venti metri più in basso diventando, in quella zona di campo, uno dei migliori interpreti al mondo.

Andrea Pirlo, 36 anni, attualmente in forza al New York City Fc (Usa) qui con la maglia della nazionale nella partita giocata e vinta contro Malta

COSA VALUTARE

Focalizzate principalmente l’attenzione sulle seguenti qualità:

  • Posizionamento in campo
  • Marcamento
  • Smarcamento
  • Visione di gioco

Tutte e quattro le caratteristiche vanno valutate nelle tre fasi di gioco: possesso, non possesso e transizione. In funzione della posizione di campo nel quale il giocatore viene impiegato o voi pensiate debba essere impiegato il “peso” di ognuna di esse sulla valutazione varia. Eccovi alcune indicazioni: per un costruttore di centrocampo la visione di gioco ha più valore rispetto a quella di un difensore, pur essendo importante anche per quest'ultimo. Nei difensori notate se la capacità di marcare è più spiccata a zona piuttosto che a uomo, se, nel caso di un centrale, sia in grado di guidare la difesa nell’accorciare o alzarsi. Verificate se un centrocampista portato alla fase difensiva sia bravo, oltre che nell’interdizione, nel leggere bene il gioco avversario e lavorare sulle traiettorie di passaggio: se ha queste doti allora è un calciatore meritevole di menzione. Il centrocampista che sia interno o esterno è importante sappia fare bene le fasi di transizione, abbia i tempi d'inserimento con o senza palla, sappia smarcarsi nella fase di possesso.

 

PER GLI ATTACCANTI

L'attaccante, oltre a saper leggere il gioco e partecipare alla fase di transizione, deve mostrare capacità di smarcarsi negli ultimi trenta metri attaccando sia gli spazi laterali che quelli centrali. Bravi coloro che sanno prendere il tempo al difensore, sia con palla a terra che alta. Nel calcio moderno è decisivo, inoltre, che la maggior parte degli interpreti in campo sappiano aiutare la squadra, collaborando anche con compiti di carattere generale e non solo specifici del proprio ruolo. Per capirci quasi tutti devono ottenere una buona valutazione delle quattro qualità sopra descritte. Se poi fra gli esterni, bassi o alti che siano, o se tra i centrocampisti interni si visionano e si trovano caratteristiche importanti in tutte e tre le fasi, abbiamo trovato un ottimo calciatore, segnalatelo subito e farete felici sia la società che l’avrà, sia l’allenatore che lo guiderà.

I CONSIGLI PER L’OSSERVAZIONE DEI GIOVANI

Qualora foste davanti a un giovane calciatore non fatevi condizionare dagli errori tattici che potrà commettere. Spesso sono determinati da incapacità nei movimenti di reparto, poco allenati nei settori giovanili dilettantistici. Soffermatevi principalmente sulle sue capacità individuali, sarà, in seguito, compito di un tecnico esperto insegnare ai buoni giocatori, tramite la tattica, a ragionare in modo unitario in modo che tutti agiscano in funzione di un idea condivisa e cioè arrivare ad avere organizzazione di gioco.

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