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L’ESTATE DEL CALCIATORE

Rilassatevi ma non abbandonate il vostro fisico, i consigli e le indicazioni per sfruttare la pausa estiva al meglio e mantenere la condizione atletica.

Il termine della stagione agonistica coincide, inevitabilmente, col desiderio di “staccare” e riposare, soprattutto dal punto di vista nervoso. Dilettante o professionista che sia il calciatore ha profuso grandi quantità di energie, e se anche s’è cimentato o si sta cimentando in qualche torneo o competizione estemporanea aspetta di godersi un meritato periodo di vacanza. Ciò non toglie che la pausa, breve o lunga essa sia, debba essere gestita al meglio anche da un punto di vista atletico. Sarebbe un peccato, infatti, presentarsi all’avvio della prossima stagione avendo perso completamente i vantaggi del lavoro svolto nel corso di questa. La preparazione precampionato poi, si sa, è particolarmente impegnativa, arrivarci liberi e rigenerati di testa va benissimo, essere il più possibile preparati dal punto di vista del tono muscolare ci aiuta a non soffrirne esageratamente i carichi.

 

I CONSIGLI PER I DILETTANTI

I calciatori professionisti hanno a disposizione staff qualificati con i quali confrontarsi e che li sanno consigliare al meglio. Allora in questa sede vorrei dare qualche indicazione a chi non vuole stare completamente fermo, deve fare da sé e ci tiene a non incorrere in uno scadimento di forma eccessivo. È, in genere, la condizione di molti giocatori e allenatori dilettanti. Innanzitutto vi consiglio di sfruttare tutte le attività sportive vi capiti di poter svolgere. Facciamo qualche esempio: il nuoto, la bicicletta, fare delle robuste camminate o il tennis. Quest’ultimo, per coloro a cui piace, si abbina molto bene al calcio. È, fondamentalmente, un’attività intermittente che abbina movimenti frontali laterali e diagonali, insomma simili, sul breve, a quelli del calciatore. Ci sono molti giocatori professionisti che vi si cimentano nella pausa, soddisfa anche l’agonista che è in noi se ci pensate. Nuotare e andare in bicicletta sono particolarmente indicati per chi vuole tenere il tono muscolare in buone condizioni ma abbia bisogno di far riposare le articolazioni. Chi ha avuto dei problemi alle ginocchia o alle caviglie e vuole proteggere o far riposare legamenti e cartilagini è meglio si orienti verso passeggiate su due ruote e non sulla corsa. Non che correre sia sbagliato, anzi (nel prossimo post vi darò qualche indicazione più specifica in merito) ma è un’attività che produce microtraumi a caviglie e ginocchia. Se le volete far riposare e se proprio vi piace correre provate allora a farlo in acqua: fa bene, non è traumatico ed è divertente.

 

IN PALESTRA SE SI PUÒ

Ovviamente è consigliato anche il lavoro in palestra, per chi ne ha la possibilità. Senza forzare si possono eseguire ciclicamente delle esercitazioni che stimolino tutti i distretti muscolari e mantengano il tono in buone condizioni. Particolare attenzione la dedicherei ai muscoli addominali e a quelli della schiena. Nei calciatori sono molto sollecitati e garantiscono l’equilibrio generale della struttura fisica. A livello dilettantistico nel corso della stagione vengono un poco trascurati perché il tempo a disposizione è quello che è quindi consiglio caldamente, nella pausa, esercizi di core stability e rinforzo della muscolatura bassa del tronco. Se sfruttiamo bene la pausa poi nel corso della stagione è sufficiente ogni tanto effettuare solo dei richiami con lo scopo del mantenimento del tono. Si tratta, tra l’altro, di allenamenti semplici che possiamo dosare in base alle nostre possibilità e che impegnano veramente poco tempo: con un po’ di buona volontà si possono ottenere risultati ottimi.

 

RISOLVIAMO GLI ACCIACCHI TRASCURATI

La pausa, vacanza compresa, può diventare molto importante per chi ha esigenze particolari. Mi riferisco a quei, e sono tanti, giocatori che hanno chiuso la stagione stringendo i denti e portandosi dietro acciacchi e dolori di varia natura. Le partite non aspettano, i mister a volte neanche perché non possono e allora ecco che stringiamo i denti sopportiamo e andiamo in campo, domenica dopo domenica, senza avere recuperato completamente. Utilizzate la fine del campionato e le vacanze per fare, o non fare (quindi mettere a riposo), tutto ciò che serve per risolvere le piccole o grandi emergenze che riguardano il vostro fisico. In definitiva la pausa è pausa sì, ma è anche una grande risorsa per lo sportivo agonista. Cercate di sfruttarla al meglio, anche divertendovi (clicca e scopri gli altri articoli di Ivan Carminati).

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