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ALLEGRI SFIDA SARRI: IL PUNTO TATTICO

Juve miglior difesa e Napoli miglior attacco. La vera battaglia, però, sarà a centrocampo: quantità e qualità da ambo le parti per orientare le sorti del match.

L'articolo è stato realizzato in collaborazione con la piattaforma Wyscout

Che partita sarà quella, attesissima, che andrà in scena allo Juventus Stadium? La filosofia delle due squadre e le qualità tecniche degli interpreti fanno pensare che vedremo dello spettacolo. Allegri arriva all’appuntamento con defezioni importanti, gli infortuni di Chiellini e Caceres potrebbero pesare sulle sue scelte (potrebbe pensare anche di partire a quattro dietro), ma difficilmente si allontanerà dall’1-3-5-2 sul quale ha fondato la rimonta in campionato. Se La Juve giocherà con la difesa a tre grande importanza avranno, in fase di possesso, i due esterni, molto bravi a dare ampiezza alla squadra rimanendo sempre molto larghi e propositivi (foto 1).

Foto 1: anche contro il Frosinone, i due esterni della Juventus sono rimasti molto larghi per aprire spazi agli inserimenti centrali delle mezz’ali e dare ampiezza per i cambi di gioco di Marchisio

Marchisio avrà il difficile compito di aiutare i propri compagni a superare la prima linea di pressing napoletana, molto alta e aggressiva, utilizzando i cambi di gioco per muovere gli avversari e cercare l’uno contro uno sulle corsie esterne. Nell’economia del gioco bianconero le mezz’ali sono fondamentali. Kedhira (è in dubbio) o chi lo sostituirà avrà il compito di inserirsi in area di rigore sui cross degli esterni e di attaccare, coi tempi giusti, lo spazio tra difensore centrale e terzino avversario (foto 2). 

Foto 2: Alex Sandro è pronto a effettuare il cross, Sturaro si inserisce in area per attaccare il secondo palo.

JUVE: ASSORBIRE LE ROTAZIONI AZZURRE

Il Napoli, dal canto suo, dopo le primissime giornate ha trovato la quadratura perfetta nell’1-4-3-3 e più passa il tempo più i meccanismi sembrano ottimizzati. Gran parte della forza offensiva dei partenopei è dovuta al reparto di centrocampo, le cui rotazioni non danno punti di riferimento agli avversari e generano molte linee di passaggio in verticale (foto 3).

Foto 3: i tre centrocampisti del Napoli si scambiano spesso di posizione per non dare punti di riferimento agli avversari e trovarsi il più spesso possibile in zona luce.

Come per la Juventus, gli inserimenti di Hamsik e Allan sono fondamentali per creare superiorità sulle corsie esterne, dove Insigne e Callejon vengono sempre ben supportati dai due esterni bassi. Anche i tre attaccanti si muovono molto, con Callejon che recentemente predilige accentrarsi (con successo, visto che ha trovato i suoi primi gol in campionato). L’esterno spagnolo in genere prima attacca la profondità (ma lì viene poco servito), poi non rientra quasi mai nella sua posizione (a destra) ma al centro, col “Pipita” che si abbassa (o si allarga) per poi affondare nello stesso spazio occupato in precedenza dal compagno (foto 4).

Foto 4: Callejon ha attaccato la profondità ma non è stato servito, rientra centralmente e non a destra, lasciando a Higuain il compito di andare nello spazio lasciato libero.

LE PALLE INATTIVE

Per i bianconeri l’assenza di Chiellini in situazione di palla inattiva sarà un problema. Il Napoli, anche se non ha segnato moltissimo a seguito di corner, ha ottimi saltatori, come Albiol e Koulibaly, in grado di aiutarsi a vicenda con scaltri blocchi pensati per liberarsi e attaccare primo e secondo palo (foto 5). Una soluzione che la Juventus potrebbe adottare, a sua volta, prevede il costringere la difesa avversaria a ridosso della porta per lasciare a Marchisio spazio a limite dell’area per il tiro (foto 6).

Scritto in collaborazione con Jacopo Gornati (New G Project). 

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Foto 5: Koulibaly prima effettua un blocco per permettere ad Albiol di attaccare il primo palo, successivamente attacca il secondo; sarà lui, in questo caso, a sfiorare il gol.

Foto 6: tutta la Juve spinge verso la porta la difesa avversaria mentre Marchisio rimane al limite dell’area pronto a raccogliere il cross di Dybala dal calcio d’angolo.

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