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CALCIO: LE DINAMICHE DELL’APPRENDIMENTO

Al giorno d’oggi non si allena più “il movimento” ma “l’azione”, il giocatore acquisisce competenze e si migliora in funzione del contesto e della situazione di gioco.

Il gioco del calcio si fonda sulla teoria dell’apprendimento. Alcune correnti di pensiero ritengono che l’acquisizione di competenze avvenga tramite un “processo meccanico”, senza l’intervento da parte della coscienza. Altre, quelle che prediligo, si rifanno al concetto di apprendimento “secondario o intelligente”.

 

L’APPRENDIMENTO SECONDARIO O INTELLIGENTE

Lo schema di acquisizione di questo genere di processo ha applicazione in tre fasi: la prima “dell’esperienza o conoscenza” che ha come base principale la comprensione della situazione. Il giocatore verifica il problema per costruire le associazioni tra le informazioni e le esperienze precedenti. La seconda è la “razionalizzazione dell’esperienza”. Il giocatore ha chiaro lo scopo da raggiungere e programma le azioni da compiere. La terza viene definita “globalizzazione dell’esperienza”. Il giocatore ripete e mette in atto le situazioni scelte e già conosciute in passato al fine di ottimizzare tutte le sue azioni al presente.

 

ALLENIAMO L’AZIONE E COMUNICHIAMO CON EFFICACIA

Sino a poco tempo fa ci si preoccupava di allenare “il movimento” adesso è necessario allenare “l’azione”. Per farlo occorre è fondamentale dare una risposta ai “perché” si fa una scelta. La comunicazione (verbale e non verbale) è fondamentale nella regolamentazione degli spazi, dei tempi e dei ritmi. Lo è, quindi, per un movimento appropriato ed efficace rispetto a quanto richiede la situazione di gioco. Saperla riconoscere e interpretare è diventato quindi il presupposto indispensabile per trovare la soluzione più efficace ed efficiente.

 

SMARCAMENTO E PRESSING IN PROGRESSIONE

Vi lascio una esercitazione utilizzabile in progressione prima con le mani e poi con i piedi. Sfruttatela per i suoi obiettivi specifici e inserite gli eventuali vostri. Verificate, inoltre, se ci ritrovate i principi suggeriti nel post. In un quadrato di lato variabile tre squadre inizialmente giocano con un pallone e con le mani, passandosi il pallone in sequenza (per esempio rosso – blu – bianco, figura 1). 

Figura 1

Quando e se chi trasmette porta pressione sul giocatore al quale ha passato palla, questo è il segnale per i suoi compagni di andare ad attaccare i giocatori del terzo colore ai quali verrà scaricata palla per la continuazione della sequenza. Tra questi uno sicuramente rimane libero di marcatura e dovrà proporsi per ricevere palla. Quali varianti apportereste voi? E per quali scopi?

 

Leggi gli altri post e guarda gli esercizi a cura di Angelo Pereni.

 

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