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LE DINAMICHE DI GRUPPO NEL CALCIO

Allenatore, capitano e leader naturale della squadra sono le personalità cardine dello spogliatoio. Ruoli e compiti con i consigli dello psicologo.

Il gruppo squadra è un'entità che si avvale di una sua anima. L’allenatore è il suo regista: sente e filtra ogni aspetto di quest’anima e ne regge le redini, modulandone il passo, controllandone, lungo il suo percorso sportivo, il lato selvaggio. Sta al mister canalizzare l'energia interiore dei componenti dello spogliatoio, che nel complesso diventa una cosa sola, e sintonizzarli evitando che questo cavallo dallo spirito libero, fatto di un'anima dalle mille facce, si imbizzarrisca e perda il controllo.

 

SENSIBILITÀ, LA CHIAVE PER GESTIRE IL GRUPPO

La variabile fondamentale che consente al tecnico di perseguire tutto ciò è la sua sensibilità, la capacità di essere talmente lucido e sereno da percepire umori e malumori del gruppo e mediare tra i suoi componenti. L’istruttore assolve a questo compito allo stesso modo di come la nostra coscienza dovrebbe fare con le varie parti della nostra anima: per stare bene bisogna essere in grado di conoscere noi stessi, investendo sulle nostre qualità e depotenziando i nostri limiti. La stessa cosa va fatta con una squadra. Il mister deve predisporsi, avvalendosi della sua sensibilità, a capire il gruppo e conoscerne ogni suo componente come se si trattasse di una parte di sé, per utilizzarne le potenzialità e livellarne i limiti. A tale scopo nelle prime sedute di allenamento egli dovrebbe cercare di percepire quali siano i calciatori che emanano energia positiva, che evocano equilibrio e ragionevolezza, che suscitano carisma verso i compagni. Probabilmente in questi elementi risiedono le potenzialità del gruppo stesso.

 

LA SCELTA DEL CAPITANO

Ogni allenatore identifica il capitano tenendo conto di una serie di variabili non uguali per tutti. Essendo il gruppo l’espressione dell'animo del mister, egli inconsciamente lo sceglie in base alle sue emozioni: percepisce come capitano colui su cui proietta le parti di se stesso più positive e ragionevoli. Ciò vuol dire che con molta probabilità sarà riconosciuto come capitano il giocatore che per affinità è caratterizzato dagli aspetti di se stesso che il mister ritiene migliori, assieme alla percezione di qualità quali il comportamento esemplare, la capacità di gestire le emozioni al momento e il nervosismo della squadra. Diciamo che il capitano riassume le caratteristiche della coscienza dello spogliatoio, una sorta di figura autorevole che serve al gruppo per essere guidato e contenuto.

 

COME EMERGE, INVECE, IL LEADER

Non sempre la figura del capitano rappresenta quella del leader. Il leader è colui che più degli altri possiede l'energia vitale che sta alla base dell'ostinazione, della combattività e della fermezza mediante le quali credere nei propri obiettivi. Predomina sui compagni nello spogliatoio, nei momenti di gara in cui prende in mano le redini della squadra e la conduce verso una direzione favorevole, con ostinazione. Il capitano (che viene scelto dal mister) è invece colui che modula la parte ragionevole, perché è lui che nella necessità va a parlare con l'arbitro e media le discussioni. Il leader è colui che, diversamente, si definisce da solo in virtù di una dinamica mossa dall'energia che si sprigiona tra i vari calciatori e della quale egli diviene il fulcro. Inconsapevolmente i compagni si legano a lui e lo seguono. È la stessa sua motivazione a creare una forza che anche gli altri percepiscono e che nel momento in cui viene condivisa risuona con più incisività in ognuno di loro. Non è detto che sia così con tutti. In ogni gruppo ci sono elementi che si estraniano e a volte remano contro. Ma anche loro sono funzionali all'equilibrio dello spogliatoio. L'importante è che il leader non si destabilizzi di fronte ai loro “attacchi” e che li viva come una delle tante avversità che provando a erodere la sua ostinazione anziché minarla, la rendono capace di gestire qualsiasi circostanza e di reagire.

 

Leggi gli altri post a cura di Isabella Gasperini

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