Un blog al giorno

DOLORI MUSCOLARI: MI ALLENO O NO?

Come comportarsi se durante l’allenamento si avverte dolore o fastidio? Le precauzioni che il calciatore deve adottare e i consigli su come comportarsi.

L’incubo di ogni calciatore, come lo è per gli allenatori che ne subiscono le conseguenze indirette, è l’infortunio muscolare. Il calcio è uno sport di contatto e in qualche modo mettiamo sempre in conto qualche trauma da scontro occasionale, considerato una fatalità, ma questi sono gli infortuni statisticamente meno frequenti. Diversamente l’insorgere di dolori alla muscolatura non conseguenti a una “botta” sono quasi sempre causati da eccessi nei carichi di lavoro effettuati dalla struttura coinvolta. Si parla, in medicina, di patologie da sovraccarico funzionale e sono le principali cause di inabilità del calciatore a svolgere la sua attività nel corso della stagione. Il nostro organismo, in realtà, ci lancia quasi sempre dei segnali (sono rare le patologie che non si manifestano affatto), e questi servono per avvertirci che qualcosa non sta andando per il verso giusto. Semplicisticamente è il caso nel quale il calciatore comincia ad avvertire gonfiore, affaticamento o dolore ai distretti muscolari utilizzati nel corso dell’allenamento.

 

MISTER MI FA MALE… CHE FACCIO?

All’insorgere del problema il giocatore in genere avverte il mister il quale è costretto a prendere una decisione. Penso soprattutto agli allenatori dilettanti che non dispongono nell’immediato di un medico o di un fisioterapista. Dal nostro punto di vista, quello dei preparatori fisici (ogni allenatore dovrebbe avere un minimo di competenze nel campo) posso fornirvi qualche semplice consiglio su come interpretare e gestire i segnali che ci riferiscono i calciatori.  Un muscolo solamente gonfio e “pesante” di per sé non rappresenta un problema se abbiamo appena svolto un lavoro con carichi importanti, l’organo ha raccolto a sé molto sangue per essere in grado di sopportare lo sforzo è pertanto è del tutto normale che si gonfi. Col recupero e il successivo riposo si sgonfierà. Se il giocatore avverte fastidio o dolore vanno fatti un paio di distinguo. Qualora il dolore sia diffuso e interessi tutta o gran parte della muscolatura si tratta con ogni probabilità di un semplice affaticamento da sovraccarico, un tipo di sensazione nella norma soprattutto se nei giorni precedenti si è lavorato con carichi pesanti. Non sovraccaricate ulteriormente e confrontatevi con il giocatore facendovi dare, nel prosieguo dell’allenamento e nei giorni successivi, dei feedback sull’evoluzione dello stato del muscolo.

Nell'immagine Dzemaili mostra chiaramente di avvertire un fastidio ai flessori della coscia destra

ATTENZIONE A DOLORI CIRCOSCRITTI E BEN LOCALIZZATI

Qualora, invece, il male si presenti sotto forma di una fitta circoscritta in un punto preciso o in una zona ben localizzata allora vi consiglio di fermare il ragazzo o la ragazza e “passare la palla” al medico o al fisioterapista. Potrebbero essere i sintomi di una contrattura, di un inizio di stiramento o – usando una terminologia più moderna e corretta – di una lesione di primo grado e cioè quel tipo di ferita che vede coinvolte poche fibre muscolari. Non è opportuno insistere con l’allenamento perché c’è il pericolo di aggravare la situazione che da risolvibile in breve tempo potrebbe diventare seria e tenere il calciatore fermo a lungo. A questo proposito ecco un consiglio, fate particolare attenzione ai polpacci, utilizzate carichi ragionevoli, scaldateli e allungateli con cura. Fra tutti i distretti muscolari della gamba sono i più insidiosi perché raramente danno segnali di disagio. Quando insorge il problema probabilmente è già troppo tardi, il guaio è già fatto ed è lento a risolversi rispetto ad altri.

 

L’IMPORTANZA DEL DIALOGO

Come accennato è molto importante che mister e giocatori si parlino, è fondamentale che quest’ultimi siano tempestivi e sinceri nello spiegare al tecnico come si sentono. È la situazione tipica del pre partita, se un calciatore ha dei dubbi circa il suo stato di salute può provare a scaldarsi in modo completo e adeguato, sollecitando progressivamente tutti i distretti muscolari che andrà a richiamare in partita. Se sente fastidio o dolore deve immediatamente avvertire l’allenatore. Lo stesso discorso vale per l’allenamento. Il giocatore vittima di qualche leggero fastidio può scaldarsi, senza forzare e aumentando gradualmente ritmi e intensità. Se il fastidio si attenua e la situazione migliora in modo chiaro può provare ad allenarsi, viceversa è opportuno fermarsi.

Clicca e leggi gli altri articoli di Ivan Carminati.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

UNA GUIDA PER CHI ALLENA SUI CAMPI ARTIFICIALI
UNA GUIDA PER CHI ALLENA SUI CAMPI ARTIFICIALI
LA MOBILITÀ GENERALE NEL CALCIO
LA MOBILITÀ GENERALE NEL CALCIO
I GIOCHI MOTORI PER LA SCUOLA CALCIO
I GIOCHI MOTORI PER LA SCUOLA CALCIO
CALCIO, GIOCHI DI POSIZIONE E ALLENAMENTO
CALCIO, GIOCHI DI POSIZIONE E ALLENAMENTO

IMPARA LA TECNICA DAI PROFESSIONISTI

Lunedì 10 Giugno 2019

Viale dello Sport, 00037 Segni (Roma)
Ore 09:00

IMPARIAMO A DOMINARE IL PALLONE

Lunedì 10 Giugno 2019

Campo Comunale di Casamarciano - Viale Giuseppe Verdi (Rione Gescal) - Nola
Ore 08:45

LA STRADA SCENDE IN CAMPO

Lunedì 17 Giugno 2019

STADIO OLMO FERRO - LOCALITÀ NATTA - CELLE LIGURE
Ore 08:30

IMPARIAMO UNA TECNICA FUNZIONALE

Lunedì 24 Giugno 2019

Via Tommaso Traetta 70 (Infernetto) 00124 Roma
Ore 08:30

IMPARA A VALORIZZARE LE TUE DOTI DI CALCIATORE

Domenica 30 Giugno 2019

Via Campo Sportivo 9 - 28047 Oleggio (Novara)
Ore 15:00

CALCIO: ALLENIAMO I GIOCATORI A TROVARE SOLUZIONI

Sabato 6 Luglio 2019

Via Campo Sportivo 9 - 28047 Oleggio (Novara)
Ore 09:00

TECNICA, TEMPO E SPAZIO

Lunedì 8 Luglio 2019

Viale Stadio 23100 Sondrio (Campo Coni)
Ore 08:30

AGGIUNGICI SU FACEBOOK

DIGITAL MAGAZINE

ALLENARE IL GIOVANE PORTIERE

Un programma per ottimizzare i tempi di lavoro e il numero di contatti con la palla quando lavoriamo con più portieri. Una semplice proposta per chi allena nei settori giovanili.

SFOGLIA

Iscriviti su ALLFOOTBALL oppure esegui il LOGIN