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CALCIO: L’ALLENATORE LEADER

Il tecnico che vuole lasciare il segno deve saper intervenire sull’aspetto tecnico tattico, ma anche mentale della squadra. Ecco qualche consiglio

Un allenatore che si appresta ad affrontare un incarico in una nuova società, se vuole essere un vero leader e vuole, nello stesso tempo, portare innovazione, deve soprattutto saper gestire due aspetti della sua proposta: la fattibilità di campo e di progetto. Per ciò che riguarda il primo aspetto deve ragionare su quali siano i provvedimenti migliori da adottare per raggiungere lo scopo e avere le idee ben chiare. Parliamo di interventi sulla squadra di natura tecnico tattica oppure orientati a lavorare sulla mentalità e sulla psicologia del gruppo. Il tecnico deve anche essere lungimirante, pensare alle strategie necessarie per accompagnare e proteggere il progetto nel corso del tempo sino a suo compimento. L’allenatore deve avere ben chiara ogni conseguenza delle sue scelte per evitare eventuali effetti non controllati e perversi che potrebbero compromettere il successo del suo lavoro.

 

TRASFORMARE LE IDEE IN REALTÀ

L’allenatore leader è quello che sa trasformare le idee in realtà. È quello che prende le decisioni avendo previsto cosa, come e quando accadrà qualcosa. È colui che crea un modello di gioco all’interno del quale i calciatori non subiscono gli eventi, ma fanno accadere le cose consapevolmente. L’allenatore leader sa adattare l’organizzazione di squadra a quello che i giocatori sanno (ma anche a quello che pensano di sapere). È quello che sa riconoscere e trasformare le informazioni ricevute dai suoi calciatori nel fondamento del suo lavoro. Un tecnico di questo spessore è saggio, riesce a far in modo che le persone agiscano convinte di quello che hanno appreso, ed è una persona umile perché sa insegnare molto. Si è leader se si sa portare i giocatori a osservare, partecipare, valutare e scegliere e se si sa organizzare le sedute di allenamento secondo le esigenze specifiche del gruppo, adeguando le situazioni ai singoli elementi. A questo proposito vi lascio un semplice esempio a mero titolo esemplificativo. Il tecnico deve allenare una squadra di giovani che denotano carenza nell’atteggiamento del “perdo palla – vado alla riconquista”. Potrebbe proporre, inizialmente, una semplice progressione come quella seguente per cominciare a “inculcare” nella squadra l’atteggiamento voluto. (Figure 1, 2 e 3).

 

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PERDO PALLA E RICONQUISTO

Figura 1: Clicca sull'immagine per aprire la scheda completa dell'esercizio

PRESSIONE E RICONQUISTA PALLA

Figura 2: Clicca sull'immagine per aprire la scheda completa dell'esercizio

PRESSIONE E RICONQUISTA PALLA NEL TRIANGOLO

Figura 3: clicca sull'immagine per aprire la scheda completa dell'esercizio

INFLUENZE ESTERNE E STAFF

Per rendere compatibile il progetto con chi nella società ha influenza (società, tifosi, genitori…) il tecnico deve capire su quali appoggi e alleanze può contare e quali compromessi dovrà adottare. Inoltre, un leader che voglia veramente innovare ha assolutamente bisogno di uno staff, soprattutto di campo: collaboratori scelti per le loro qualità e competenze che lo aiutino a fronteggiare tutte le questioni e le difficoltà nel cammino verso l’obiettivo prefissato. Tanto più lo staff sarà di qualità quanto meno il leader dovrà contare su aiuti esterni e ciò lo incoraggerà circa la riuscita del progetto. Di converso sono assolutamente da evitare collaboratori di mero contorno che non hanno capacità. Peggio ancora se è il tecnico stesso a delegittimarli temendo e frenando la loro personalità per paura del confronto. Un compito importante dello staff, d’altro canto, è quello di proteggere il leader dalla trappola psicologica di “lasciarsi galleggiare” e puntare solo a sopravvivere: questo può mettere a repentaglio la riuscita del progetto. Un leader che vuole veramente innovare deve dare molta attenzione e credito alle scelte dei suoi collaboratori, anche se sono in contraddizione con le sue opinioni, perché i “praticoni” e i “signorsì” possono essere utili solo ad accompagnarlo verso un probabile fallimento.

 

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