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UN TEST PER IL QUADRICIPITE

Approfondiamo l’hamstring test, le possibili alternative per la sua elaborazione e un’utile variante. Scopo, prevenire gli infortuni.

L’Hamstring o Nordic test è un elemento importante nel protocollo di prevenzione degli infortuni di un team calcistico, sia professionistico sia dilettantistico. Il giocatore attento può, e a mio avviso deve, essere molto curioso riguardo ad argomenti come questo, che trattano della sua integrità fisica e lo aiutano a raggiungere un minutaggio importante durante la stagione.

Nel nostro precedente appuntamento abbiamo considerato sia gli aspetti biomeccanici del test sia quelli esecutivi, analizzando insieme come deve essere svolto l’esercizio e come insegnare il corretto svolgimento dello stesso, portando l’atleta a esserne un esperto esecutore. In questo appuntamento vorrei trattare sia argomenti relativi a metodi alternativi di analisi, usando sempre tecnologie di ultima generazione, sia esercizi che vanno oltre al Nordic classico.

MISURAZIONE E TECNOLOGIA

Relativamente alle nuove tecnologie, in Biomovie è oggi possibile usufruire della funzione “Motion” (figura 1). Nello sviluppo del software abbiamo pensato che usare i pixel come parametro fisico potesse essere una buona idea, infatti variano all’interno del video con una percentuale assolutamente non significativa e come tali possono essere utilizzati come elemento di misura e confronto.

Come sapete, i pixel sono quei quadratini che formano l’immagine e in un video full HD (come quelli da me usati) sono tantissimi. “Motion”, come strumento all’interno della piattaforma Biomovie, analizza lo stesso video in tempi diversi. Riassumendo, il ragionamento è molto semplice: se prendo un video al tempo zero e lo paragono con lo stesso video ma al tempo 2 (per esempio frame o fotogramma del video 0 rispetto al fotogramma 2, tempo di intervallo 0,067 sec) potrò analizzare quanti pixel del video sono stati impiegati in quel lasso temporale. Più il soggetto si muove e più lo fa rapidamente, più pixel sono usati in quell’intervallo temporale. Il programma li calcola e ci restituisce un numero, una media e un grafico. L’angolo di cedimento nel Nordic è individuabile nell’istante in cui il soggetto, non tenendo più, aumenta la sua velocità. Questo momento è facile da individuare in uno strumento come il “Motion”, ed è l’esatto istante in cui il nostro grafico (che conta il numero dei pixel) schizza verso l’alto. In quel preciso istante inseriamo un angolo statico con il software e abbiamo il dato.

 

UN TEST PER IL QUADRICIPITE

Prima di raccontarvi altri possibili usi della tecnologia per misurare l’Hamstring test, vi mostrerei un alternativa per il quadricipite così come il Nordic lo è per la catena posteriore della gamba. Per semplicità abbiamo chiamato questo esercizio Nordic inverso. Consiste, come mostra il video, nel mettere l’atleta nella stessa posizione del Nordic classico e di domandargli di scendere posteriormente in modo lento, mentre gli si richiede di salire rapidamente.

Ritornando al Nordic classico, il nostro software analizzando in dinamica l’angolo del ginocchio è in grado di rilevare l’aumento della velocità angolare dello stesso durante l’esecuzione dell’esercizio e quindi può restituirci un dato confrontabile nel tempo e ripetibile. In Biomovie ho sviluppato una griglia in grado di fornirmi le distanze percorse nell’unità di tempo misurata così da poter analizzare con la griglia lo spostamento del marker sulla troclea. Inoltre il software, seguendo questo punto, analizza l’area di movimento (figura 2).

UN’UTILE VARIANTE

Un’alternativa all’esecuzione classica è quella che vedete nel video e che prevede l’uso di led da spegnere con contatto. Questi led (fit light) individuano il momento di spegnimento e quindi possono essere usati sia per calcolare il tempo di esecuzione dell’esercizio sia per condizionare la direzione di discesa. Non è raro, infatti, che un atleta sia asimmetrico nella discesa come conseguenza di catene muscolari corte o poco espressive di forza eccentrica da un lato del corpo.

Il Nordic, con un po’ di fantasia e curiosità, può quindi essere un esercizio divertente con cui mettersi in competizione con se stessi e con gli altri.

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