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CALCIO GIOVANILE, IL GIOCO DEL MAGO COLORE

Stimoliamo e alleniamo le capacità di concentrazione e attenzione nei piccoli calciatori attraverso il metodo delle fiabe motorie. Un esempio pratico.

In questo post affrontiamo un aspetto cruciale del calcio, soprattutto quello dei più giovani: l'attenzione. Può essere definita come un’abilità cognitiva multidimensionale che comprende almeno tre sistemi neurali: l’allerta, l’orientamento e il controllo esecutivo. L’attenzione ancora non viene allenata sistematicamente in funzione di quello che serve ai calciatori, con questo contributo e utilizzando il metodo delle fiabe motorie proverò a fornirvi una strada per farlo.

 

L'ATTENZIONE SELETTIVA SPAZIALE

Fra quelle conosciute una componente attentiva fondamentale è quella dell’attenzione selettiva spaziale e cioè orientare la concentrazione verso un punto o più punti ignorandone al tempo stesso degli altri). Questa qualità è particolarmente importante sia negli sport cosiddetti “closed skills” (per esempio il tiro con l’arco) dove l'ambiente di gioco è costante, ristretto e c'è ripetizione del gesto tecnico sia in quelli “open skills” come il calcio. In questo tipo di pratiche i cambiamenti nell’ambiente di gioco sono molti e il giocatore deve trovare ogni volta la risposta motoria più corretta alle situazioni che cambiano in continuazione. Recenti studi hanno dimostrato che giocatori di alto livello hanno grandi abilità nel staccare l’attenzione concentrata in un punto fisso e riorientarla su un altro dello spazio visivo e lo fanno velocemente e con intensità. Il professor Norbert Hagemann dell'Università di Kassel ha affermato: «i calciatori più che avere un campo visivo particolarmente ampio hanno la capacità di fissare più durevolmente la loro attenzione raccogliendo così maggiori informazioni con un solo sguardo». Daniel Kahneman, psicologo premio Nobel, ha sottolineato che i calciatori meno dotati rispetto ai più bravi possono migliorare, attraverso gli allenamenti, la loro “durata di fissazione”. Sempre per Hagemann comunque «il giocatore deve costruire una base di conoscenze che lo aiuti a cogliere l'informazione giusta nella situazione determinata». In poche parole quindi l’attenzione si può allenare si per migliorare la velocità di raccogliere le informazioni ma comunque per migliorare i giocatori meno dotati è sempre fondamentale orientarli verso le situazioni di gioco specifiche. La durata di fissazione, in buona sostanza, è una conseguenza secondaria del sapere dove prestare attenzione.

 

ALLENIAMOLA DIVERTENDOCI

Basandoci su queste premesse scientifiche vi proponiamo una progressione di esercizi che alleni l’attenzione in un contesto ludico non standardizzato per sollecitare la creatività dei bambini. L'esercitazione passa dal semplice al sempre più situazionale con l'inserimento in progressione di varianti. Utilizziamo un gioco chiamato “Mago Colore”, il procedimento si basa su un test cognitivo chiamato Stroop Test che consiste nel mostrare ai ragazzi delle parole scritte con diversi colori. Il compito dei giocatori prevede dover pronunciare a voce alta il colore dell’inchiostro con cui è scritta la parola. Il colore è l’informazione rilevante per lo svolgimento del compito, mentre il significato della parola (che non deve essere letto) è l’informazione non rilevante. Gli stimoli presentati nel test di Stroop possono essere di tipo neutro, congruente e incongruente. Si parla di neutri quando si visualizza solo il testo o solo il colore. Mentre si ha congruenza quando la parola «rosso» è scritta in rosso e incongruenza quando la parola «rosso» è scritta in verde. Si ricordi che la risposta richiesta è il nome del colore, cioè rosso nel primo caso e verde nel secondo.

 

IL GIOCO DEL MAGO COLORE

Predisponiamo 15 pettorine chiare disegnandoci sopra affinché cinque siano di tipo neutro (figura1)

Figura 1

cinque di tipo congruente (figura 2)

Figura 2

e cinque di tipo incongruente (figura 3)

Figura 3

OBIETTIVI DELL'ESERCITAZIONE

  • Motori. Capacità coordinative generali: apprendimento, controllo motorio, adattamento e trasformazione. Capacità coordinative speciali: differenziazione spazio temporale, anticipazione, reazione, orientamento.

  • Tecnici. Ricezione, trasmissione e conduzione palla.

  • Cognitivi. Attenzione selettiva spaziale.

Lo spazio utilizzato varia a seconda sia del numero di partecipanti sia soprattutto dalle loro capacità d’interazione. Io ho iniziato con un numero di circa 10 - 15 bambini in un quadrato di venti metri di lato.

 

REGOLE DEL GIOCO

Siamo in una valle incantata dove sono presenti numerosi maghi ognuno dei quali fa parte di una famiglia identificata dal colore presente sulla pettorina. Tutti sono sotto il controllo di un grande stregone (l'allenatore) che con i suoi poteri può far nascere delle guerre tra i maghi invocandola urlando la parola guerra e il nome della famiglia (uno dei colori). Lo stregone può anche ristabilire la tranquillità pronunciando la parola pace. Il primo esercizio della progressione prevede che l'istruttore comandi quale famiglia di maghi dichiari guerra agli altri secondo la modalità sopra descritta. La famiglia che è stata chiamata dovrà cercare di catturare gli avversari toccandoli, questi se presi si trasformano in statue di ghiaccio (ci si deve fermare sul posto braccia e gambe aperte) e possono essere liberati solo da compagni che passano sotto le gambe pronunciando il colore della famiglia cui appartengono. Quando si è sotto le gambe del mago non si può essere catturati. Vince la famiglia che riesce a catturare nel minor tempo possibile tutti gli avversari. Prima variante: i maghi per poter trasformare in statue gli altri devono prima toccarli e poi dire il colore giusto della famiglia a cui appartengono viceversa la cattura non è valida. Nei prossimi post vi proporremo le ulteriori varianti in progressione che portano al calcio giocato.

 

Leggi gli altri post e guarda le esercitazioni a cura di Marco Bettoni

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