Un blog al giorno

LE REGOLE PER ASSISTERE ALL'ALLENAMENTO

Assistiamo al lavoro dei tecnici e dei nostri figli con rispetto. Niente commenti a voce alta, se non per apprezzare i progressi dei ragazzi, e manie di protagonismo.

Lo sappiamo, e ormai non ci facciamo più caso, la tendenza odierna è spettacolarizzare lo sport in ogni suo aspetto, dal mirabile gesto tecnico al più banale movimento in campo. Tutti devono sapere ed essere dappertutto così da alimentare il “mito” della condivisione sportiva totale. Tutto, per conseguenza, deve essere percepibile e visibile da tutti, più che sportivi appassionati stiamo diventando dei guardoni e dei “sentoni”. Questa smania di protagonismo e presenzialismo nel vivere lo sport si riflette inevitabilmente, fatte le debite proporzioni, anche sulle realtà calcistiche minori e, a cascata, sui genitori, dirigenti e allenatori che vi sono coinvolti. Ciò finisce per influenzare il delicato equilibrio che ogni squadra deve gestire tra il versante pubblico nel quale si espone al giudizio degli altri, e il versante privato, dal quale gli esterni dovrebbero essere esclusi. Un indicatore di questo fenomeno è la presenza sempre più frequente dei genitori non solo alla partita ma anche agli allenamenti dei loro figli.

I genitori sugli spalti, presenti sì protagonisti mai.

LA PRIVACY DELLA SQUADRA

Di per sé l’allenamento, come e ancor di più accade per lo spogliatoio, dovrebbe appartenere alla “sfera privata” di una squadra. È un momento in cui sono messe a nudo difficoltà e punti da rinforzare, vengono alla luce gli errori commessi, si affrontano nuove situazioni e soluzioni di gioco. Certo non è simpatico farlo sotto gli occhi di osservatori esterni soprattutto se sono i genitori. Per contro, tuttavia, fa piacere seguire ed essere seguiti nel lavoro tecnico tattico, mostrare il proprio impegno e le proprie qualità come fanno gli altri compagni, tutti assieme, in un momento in cui si è tutti equivalenti senza preoccupazioni di formazione o sostituzioni.

Che fare allora? Consentire la presenza ai genitori oppure vietarla? Possiamo immaginare che i pareri e le esperienze al riguardo siano diversi. In effetti gli allenamenti diventano spesso un’area di confine tra pubblico e privato, dove finiscono per scontrarsi il diritto dell’allenatore a lavorare, anche a riprendere i giocatori se è il caso, e il diritto del genitore a poter seguire il figlio e i suoi progressi. Occorre equilibrio, chiarezza e lucidità. Quello che non funziona, sicuramente, sono le prese di posizione, le scelte rigide, inflessibili, in un senso o nell’altro.

Si dunque alla presenza dei genitori, ma non sempre. Non prima o dopo gare delicate, e solo dopo aver chiarito e condiviso alcune condizioni. Niente commenti tecnici a voce alta, nessuna valutazione sugli esercizi e rispettare una certa distanza dal campo.

Se ben impostata, la presenza e il comportamento di mamme e papà può essere occasione di dare e sperimentare regole anche per gli stessi genitori. Che bello sarebbe se le sedute di lavoro settimanali fossero, anche per loro, un allenamento a ben comportarsi nel corso della partita.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

CALCIO, BAMBINI E PSICOLOGIA VINCENTE
CALCIO, BAMBINI E PSICOLOGIA VINCENTE
CALCIO E SCUOLA? NESSUN CONFLITTO
CALCIO E SCUOLA? NESSUN CONFLITTO
CALCIO, GENITORI E FIGLI: PRETESE E ASPETTATIVE
CALCIO, GENITORI E FIGLI: PRETESE E ASPETTATIVE
ALIBI E VITTIMISMO NEMICI DEL CALCIO E DELLA VITA
ALIBI E VITTIMISMO NEMICI DEL CALCIO E DELLA VITA

IMPARIAMO UNA TECNICA FUNZIONALE

Lunedì 24 Giugno 2019

Via Tommaso Traetta 70 (Infernetto) 00124 Roma
Ore 08:30

IMPARA A VALORIZZARE LE TUE DOTI DI CALCIATORE

Domenica 30 Giugno 2019

Via Campo Sportivo 9 - 28047 Oleggio (Novara)
Ore 15:00

CALCIO: ALLENIAMO I GIOCATORI A TROVARE SOLUZIONI

Sabato 6 Luglio 2019

Via Campo Sportivo 9 - 28047 Oleggio (Novara)
Ore 09:00

TECNICA, TEMPO E SPAZIO

Lunedì 8 Luglio 2019

Viale Stadio 23100 Sondrio (Campo Coni)
Ore 08:30

AGGIUNGICI SU FACEBOOK

DIGITAL MAGAZINE

ALLENARE IL GIOVANE PORTIERE

Un programma per ottimizzare i tempi di lavoro e il numero di contatti con la palla quando lavoriamo con più portieri. Una semplice proposta per chi allena nei settori giovanili.

SFOGLIA

Iscriviti su ALLFOOTBALL oppure esegui il LOGIN