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QUANDO IL TEST DIVENTA ESERCIZIO

Lo skill test come strumento di valutazione e prevenzione, utile per allenare il calciatore.

Il termine skill, in inglese, descrive le capacità di un individuo riguardo a un certo compito. Il calcio è uno sport in cui le abilità coordinative sono importanti quanto le capacità condizionali ed è anche fatto di corsa, cambi di direzione e balzi che richiedono accelerazioni e decelerazioni spesso significative. Molti di questi movimenti sono irripetibili poiché difficilmente, durante una partita o un allenamento, il giocatore replica lo stesso gesto più volte. Nel calcio la presenza di variabili è l’unica costante, e per questo è definito sport di situazione. Tali variabili influiscono sul gesto del calciatore che, più spesso di quel che crediamo, si trova a eseguire questi movimenti in precario equilibrio.

 

GESTIAMO L’EQUILIBRIO

Durante gli allenamenti settimanali sedute di propriocezione preparano il giocatore a gestire l’equilibrio, costruendo schemi motori che spesso non sono poi sufficienti per rispondere adeguatamente alle sollecitazioni della partita. Basta osservare l’incongruità degli appoggi podalici dei calciatori in partita, atteggiamenti non facilmente riproducibili in un “ambiente protetto” come la palestra. Sono proprio questi eventi motori impredicibili a essere spesso causa e origine di infortuni traumatici e non traumatici. 

È importante allenare il giocatore ad affrontare situazioni imprevedibili.

CAPIRE E PREVENIRE

Come prevenire questi possibili incidenti e come capire se il giocatore che alleniamo è più o meno esposto al problema? Nel calcio, oltre al gesto motorio a cui l’atleta non è preparato, esistono altri fattori di rischio come la velocità esecutiva, la forza e la flessibilità del calciatore. Cercare di riassumere tutti questi elementi in un gesto, per avvicinarci il più possibile alle situazioni che incontriamo in partita, è la scelta giusta per monitorare alcune caratteristiche del soggetto che alleniamo, che altrimenti non saremmo in grado di cogliere.

I cambi di direzione, come da me descritti, richiedono, con o senza palla, molte delle capacità sopra descritte:

  • sono un gesto disequilibrante, in cui è necessaria coordinazione;
  • si effettuano nel modo “tutto fuori” cioè alla massima velocità, e quindi la rapidità esecutiva è importante e viene allenata;
  • sono un esercizio di forza, dove si potrà evidenziare una forza maggiore a destra piuttosto che a sinistra;
  • richiedono una notevole flessibilità degli arti inferiori e del bacino;
  • sono un gesto sport specifico.

È anche vero che in questo test manca il contatto con l’avversario, ma è una componente che con un po’ di fantasia potreste inserire. 

La valutazione nel tempo necessario per effettuare il cambio di direzione.

DATI UTILI

Come possiamo poi raccogliere informazioni da questo test? Consiglio l’analisi video con software dedicato, per raccogliere i seguenti dati (come evidenziato nel video in alto):

  • la differenza di forza tra arto destro e sinistro (con la valutazione dei tempi dei cambi di direzione o degli angoli nel momento pivot del piede);
  • la coordinazione motoria tra lato destro e sinistro del corpo;
  • la velocità esecutiva (con l’uso di cronometri digitali);
  • eventuali gesti decisamente sbagliati che possono causare danni al giocatore (migliorabili anche attraverso il video, da qui il nome allenamento ideomotorio).

Lo skill test come qualunque altro strumento di analisi richiede cura e dedizione. Se crediamo che osservare e conoscere sia una via utile per studiare le performance del giocatore e aumentare le nostre conoscenze allora riusciremo anche a tutelare la sua salute (clicca e guarda l'articolo e il video su come affrontare il test).

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